Come superare la paura di trasferirsi all’estero

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Se sei approdato qui probabilmente stai pensando di comprare un biglietto solo andata per un nuovo Paese ma la paura di trasferirti all’estero ti blocca. Questo mi suona familiare, esattamente nel lontano 2007, ho affrontato le mie paure, sono espatriato per la prima volta e con il senno di poi, ti posso dire che è stato il regalo più bello che mi sia mai fatto in tutta la mia vita!

Se anche tu vuoi regalarti un’esperienza cosí, continua a leggere.

Come superare la paura di trasferirsi all’estero: non pensarci due volte

Se hai deciso di cambiare vita e trasferirti all’estero probabilmente avrai mille interrogativi in testa e ti starai chiedendo se stai facendo la cosa giusta o meno. Vuoi sapere qual è il mio mantra? Nel dubbio, buttati, sempre!

Se in questo momento il tuo obiettivo è di trasferirti all’estero e conoscere il mondo, fallo ora! Non rimandare, te lo dico sinceramente.

La mia prima esperienza all’estero ha dato il via a un viaggio di 15 anni senza fine che tuttora sto continuando a vivere in Portogallo insieme a Irene. E sai cosa ti dico? Rifarei tutto da capo!

Se sogni il Portogallo anche tu, ti consiglio questi corsi di lingua portoghese con un’insegnante madrelingua super ben strutturati che abbiamo frequentato anche noi!

Anche io come te, avevo paura di lasciare la mia zona di comfort e soprattutto di fallire, di non integrarmi, di non riuscire a sbrigarmela da solo, di stare lontano dalla mia famiglia e dagli amici. Nonostante questo, sentivo la necessità di partire, di evadere da uno spazio che mi stava troppo stretto. Il mio più grande desiderio era trasferirmi a Barcellona e sai cosa ho fatto? Mi sono dato un’opportunità!

Forse anche tu hai le stesse preoccupazioni che avevo io, o magari ne hai altre. Una cosa è certa: le paure svaniscono solo se affrontate! Funziona, te lo assicuro, l’ho testato sulla mia pelle! È come sciogliere dei nodi da una corda, quando sarai arrivato all’apice, ti sentirai orgoglioso di te stesso perché avrai raggiunto il tuo obiettivo! Fidati!

Te lo dico col cuore: la decisione più coraggiosa che tu possa prendere è rimanere in balia del tempo e continuare a vivere una vita che non ti soddisfa.

Quello che penso è che non possiamo tenere i nostri sogni nel cassetto per sempre, prima o poi si ribelleranno. Dobbiamo farli uscire e dargli forma.

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Lascia la tua zona di comfort alle spalle e inizia a pianificare il tuo cambiamento. Come? Qui sotto ti aiuto ad ordinare le tue idee:

  • HAI PAURA DI FALLIRE? Questa penso che sia una grande paura comune a tutti quando ci troviamo a decidere di trasferirsi all’estero o meno. L’unico modo per scoprirlo è assecondare la voglia di partire, non pensarci due volte e buttati! Se non riuscirai a realizzare tutto quello che avevi in mente, non importa! Devi solo essere orgoglioso di te stesso perchè sarai riuscito a fare il grande passo e vivere delle esperienze che non avresti mai vissuto se tu non avessi preso la decisione di partire.
  • SEI PREOCCUPATO DI RIMANERE SENZA SOLDI? Considera che trasferirsi all’estero vuol dire iniziare la tua vita da zero; nuova città, nuove abitudini e senza dubbio non mancheranno le spese.. quindi ti consiglio di partire con un po’ di soldi in tasca. Cerca di risparmiare più che puoi perchè all’inizio della tua avventura ti serviranno soldi per l’affitto, bollette, mezzi di trasporto, spese varie. Fai una stima di quanti soldi hai bisogno per trasferirti e compra il famoso biglietto solo andata. Se invece hai già un lavoro, non preoccuparti, dopo un mese ti arriverà lo stipendio!
  • HAI UN LAVORO E HAI PAURA DI LASCIARLO? Attivati! Fai delle ricerche per sapere se nel Paese nel quale vuoi trasferirti ci sono offerte lavorative del tuo settore e invia curriculum come se non ci fosse un domani. Se non parli la lingua, all’inizio puoi dare lezioni d’italiano o cercare un lavoro nella customer service, di solito richiedono l’inglese più una seconda lingua che può essere l’italiano.
  • NON SAI LA LINGUA, HAI PAURA DI NON CAPIRE E NON SAPERTI ESPRIMERE? Non lasciarti spaventare. Imparare una lingua nuova è fantastico e ci sono mille modi per farlo: condividi un appartamento con altre persone madrelingua, metti da parte ciò che ti piace e non ti piace e accetta qualsiasi opportunità di socializzare, iscriviti a dei corsi, (corso di lingua/yoga/cucina/ballo/arrampicata…), partecipa a gruppi di scambio linguistico. Socializza più che puoi!
  • IL DISTANZIAMENTO DALLA TUA FAMIGLIA E DAI TUOI AMICI TI FA PAURA? Ricorda, che trasferirsi in un altro Paese non è un cambio irreversibile. Puoi decidere di fare un’esperienza corta di 6 mesi, sufficiente per esplorare un nuovo territorio e per renderti conto che sei in grado di affrontare qualsiasi situazione da solo.
  • HAI PAURA DI FERIRE LA TUA FAMIGLIA PERCHÈ NON SODDISFI LE LORO ASPETTATIVE? Non possiamo sempre compiacere tutti, questa è la tua vita e davanti a te hai tantissime opportunità, devi solo scegliere quella che ti fa più felice. Ho vissuto questa situazione, i miei genitori non approvavano la mia decisione, ad oggi, vedendo che mi sono realizzato, sono felici per me.

Non hai niente di cui preoccuparti, stai solo facendo un passo verso la tua felicità!

Come superare la paura di trasferirsi all’estero: la mia esperienza

La consapevolezza di voler cambiare vita

Sono passati 14 anni da quella lettera di licenziamento e da quel biglietto aereo solo andata destinazione Barcellona. Quel giorno ho deciso di cambiare vita e farmi adottare da un nuovo Paese: la Spagna.

Inizialmente volevo fare un’esperienza di 6 mesi, è durata 2 anni!

Mi sono licenziato da un posto di lavoro in un’agenzia di comunicazione, un ambiente a dir poco malsano dove la dignità umana veniva all’ultimo posto.

Dare un taglio netto era quello di cui avevo bisogno. Nonostante i mille interrogativi e la paura di fare il grande salto, senza avere nessuna certezza di atterrare in piedi, avevo una gran voglia di mettermi alla prova e sapevo che trasferirmi all’estero, in quel momento, era la chiave per la mia felicità.

Crescita personale

Non parlavo né capivo lo spagnolo, non avevo un lavoro, 5000€ in tasca era tutto quello che avevo! Una ragazza spagnola che avevo conosciuto in un precedente viaggio a Barcellona, mi aiutò a trovare un appartamento.

I primi 5 mesi sono stati difficili, perché avevo difficoltà nell’esprimermi come avrei voluto e perché non riuscivo a trovare lavoro, ma sono stati fondamentali per la mia crescita personale.

Soddisfazione lavorativa

Sono riuscito a trovare lavoro con il mio spagnolo sbilenco in un pub irlandese a 5 min da casa, questa si è rivelata un’esperezienza top! Mi sono divertito tantissimo e tra una birra e l’altra ho conosciuto tantissime persone che mi hanno accolto come solo gli spagnoli sanno fare. Con loro ho perfezionato lo spagnolo tanto da non saper più parlare italiano correttamente, incredibile vero?! Non sapevo potesse succedere!

Il cambiamento più bello della mia vita

Questa ineguagliabile esperienza mi ha dato tantissimo: una lingua nuova, tanti amici, indipendenza, soddisfazione, realizzazione personale ma soprattutto ho dimostrato a me stesso di poter affrontare qualsiasi situazione.

Sono passato dal vivere Barcellona con occhi da turista, a sentirmi compleatamente a casa, perchè lí mi ero creato il mio mondo e avevo tutto quello di cui avevo bisogno per sentirmi a casa.

Tutto questo non ha prezzo e te lo dico con il cuore in mano! È il regalo più bello che tu possa farti nella tua vita.

Tu, sei capace di affrontare le tue paure ma forse non ne sei ancora consapevole.

Fammi sapere cosa hai deciso, mi farebbe molto piacere che tu condividessi la tua esperienza con me.

Se ti è piaciuto quello che hai letto, aiutaci a condividerlo!

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4 Comments

  1. says: Filippo

    Ciao Marco e ciao Irene,
    mi chiamo Filippo e vengo dalla Lombardia. Leggo queste parole in questa mattina buia, umida e piovosa pensando a ciò che invece potrà essere il mio futuro in Spagna, più precisamente in Andalucía. Sono arrivato al vostro blog perché i dubbi che mi assalgono sono parecchi, quelli che mi mettono in testa i miei genitori lo sono ancora di più e andavo alla ricerca di qualcuno che potesse darmi il coraggio che mi serve per affrontare questa esperienza. Le vostre parole sono state l’energia che mi serviva per sciogliere questi dubbi che questa mattina mi rimbombano nella testa. Vi ringrazio e vi auguro un buon proseguimento

    1. Ciao Filippo! Grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza, ci ha fatto molto piacere leggerti! Ti capisco, perchè come hai letto anch’io avevo mille dubbi e incertezze… ma pian piano si sono disciolte tutte le mie paure e si è rivelata un’esperienza bellissima!
      La Spagna in generale è meravigliosa ma l’Andalucia è STU-PEN-DA! Sará sicuramente un’esperienza memorabile!
      In bocca al lupo per tutto!
      -Marco-

  2. says: Rosario

    Ciao Ragazzi,

    mi chiamo Rosario, ho 28 anni e mi trovo in un periodo abbastanza buio.
    Faccio il programmatore e vivo al sud, lavoro in una grande azienda con un contratto a tempo indeterminato e guadagno molto bene (viene da pensare: ma di che ti lamenti?).

    Purtroppo il lavoro che svolgo per l’azienda attuale non mi piace e non mi da le soddisfazioni che cerco, non è quello che cercavo, questo mi sta facendo stare male perchè, oltre a odiare il lavoro, odio anche la città in cui vivo.

    Tutto questo mi sta portando ad avere un calo di motivazione, perdita di interesse verso qualsiasi cosa. Questa situazione mi ha portato a valutare un’opportunità a Barcellona offerta da un vecchio amico, mi ha parlato benissimo di come si vive e delle possibilità lavorative che ci sono nel mondo dell’informatica. Visiterò Barcellona a Gennaio e cercherò di prendere una decisione per cercare di scappare dalla situazione in cui mi trovo.
    Le mie parole possono sembrare assurde perchè ho tutto e non mi manca niente, sono pure fidanzato in modo stabile, chiunque si potrebbe sentire realizzato, ma qui c’è qualcosa che manca e che credo ormai non troverò più.

    E arriviamo al punto più importante: la mia famiglia!
    La mia famiglia è assolutamente la cosa che più mi trattiene in questo posto così brutto e degradato, non ho resistenze da parte loro perchè mi dicono sempre di fare ciò che sento dentro ma emotivamente non so se riuscirei a vivere la mia vita lontano da loro perchè c’è veramente un legame forte fatto principalmente di affetto, rispetto e ammirazione, visto che hanno sempre fatto sacrifici per non farmi mancare nulla.
    Devo dire che se non avessi questo blocco che mi trattiene emotivamente legato alla mia famiglia me ne sarei andato via già da un bel pezzo ma tutt’ora non so ancora come uscire da questa situazione.

    Il viaggio di Gennaio sarà un confronto con me stesso, un test per capire se a Barcellona potrei trovare la mia pace e nel caso ci sia il sospetto che sia così, fare un’importante scelta che mi porterebbe a rinunciare a tutto ciò che possiedo.

    La vita è qualcosa di veramente strano.

    1. Ciao Rosario, scusa il ritardo nel risponderti. Grazie per il tuo messaggio. Mi ha fatto molto piacere leggerti. Io ti posso solo dire che espatriare dall’Italia mi ha fatto benissimo! Fai quello che ti senti di fare ma non ti far spaventare dall’ignoto la vita è piena di sorprese. In più se hai un’opportunità lavoirativa datti una change. Io Barcellona l’ho amata non solo perchè è una città dinamica e piena dárte ma anche perchè mi ha regalato una nuova lingua, nuovi amici e la mia indipendenza, è stata fondamentale dal punto di vista di crescita personale. Capisco che tu sia legato alla tua famiglia, ma puoi tornare a trovare i tuoi quando vuoi prendendo un volo. Fammi sapere cosa hai deciso di fare e buon viaggio nella magnifica Barcellona! Buona fortuna!

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